Risarcimento danni da cancellazione di un profilo social

Hai subito la cancellazione di un profilo social? Potresti avere diritto ad un risarcimento.

Tramite piattaforme quali Facebook o Instagram ogni individuo si pone in relazione con altri utenti, creando una rete di conoscenze e rapporti sociali, che spesso è frutto di un lavoro svolto nel corso di diversi anni.
La presenza su un social rappresenta la proiezione della propria identità personale in un luogo virtuale, pertanto, ad oggi, l’account è divenuto una forma di espressione della persona.
Di conseguenza, la distruzione di un profilo personale può rappresentare un danno grave alla vita di relazione, alla possibilità di continuare a manifestare il proprio pensiero, nonché, all’immagine e all’identità dell’utente.
La giurisprudenza ha condiviso queste premesse ed ha recentemente affermato che: “la rimozione di un profilo personale o di una pagina ad esso collegata, in carenza di qualsiasi violazione delle regole contrattuali da parte dell’utente, (…) configura un inadempimento del gestore, inquadrabile ai sensi dell’art. 1218 c.c.”.
Infatti, l’iscrizione ad un social configura un rapporto contrattuale, in forza del quale la piattaforma fornisce dei servizi digitali, chiedendo in cambio l’autorizzazione da parte dell’utente all’utilizzo dei suoi dati personali per fini pubblicitari.
Sicché, ogni iscritto ha diritto all’utilizzo della piattaforma e non può vedersi cancellato il proprio profilo, salvo che non abbia violato le condizioni di utilizzo del servizio. Ad esempio, possono giustificare la cancellazione del profilo l’aver postato frasi offensive, discriminatorie, razziste o notizie false.
Fuori da questi casi, la rimozione di un profilo social configura un inadempimento contrattuale della piattaforma, da cui possono derivare danni di tipo non patrimoniale per la lesione di svariati diritti della personalità.

Un caso recente

Il Tribunale di Bologna, con l’ordinanza ex 702 ter comma V del 10 Marzo 2021, ha condannato un noto social network al pagamento della somma di € 10.000,00 per il risarcimento del danno non patrimoniale dovuto alla cancellazione di un account.
Il ricorrente, nel caso di specie, era stato titolare per dieci anni di un profilo personale assai vivace, ricchissimo di contatti, interazioni e scambi di comunicazioni con l’utenza.  A seguito della cancellazione aveva anche perduto svariati documenti fotografici.
Inoltre, è stata riconosciuta anche la somma di € 4.000,00 per la cancellazione di due pagine collegate all’account, cui sono stati ricollegati interessi di natura più squisitamente hobbistica.

Quali tutele in caso di cancellazione?

Qualora la cancellazione fosse avvenuta per un errore del gestore, si consiglia di instaurare un dialogo tramite la piattaforma, la quale è obbligata a fornirne i motivi. Segnalando il problema, nella maggior parte dei casi, l’account viene ristabilito nel giro di poco tempo.
Tuttavia, se il gestore procedesse comunque all’eliminazione definitiva dell’account e non fosse più possibile recuperarlo, l’unica tutela possibile sarà quella risarcitoria, pertanto non resterà che rivolgersi ad un avvocato per ottenere un equo risarcimento.

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Avv. Fabio Montalto