“Fake News” e “Falsi Allarmismi” sono punibili legalmente? Come si riconosce una Notizia Falsa?

Cercando di dare una prima definizione, con il termine “fake news“ (letteralmente in italiano “notizie false”), si indicano tutti quegli articoli redatti con informazioni inventate, ingannevoli o distorte, ed in seguito pubblicati con l’intenzione di disinformare o di creare scandalo attraverso i mezzi di informazione, nonché di creare falsi allarmismi, paure e pregiudizi di vario tipo.

Tradizionalmente sono state diffuse per mezzo dei grandi media (televisioni, testate giornalistiche di spicco, radio, ecc.); tuttavia con l’avvento di Internet, e la nascita di vari social network, forum, blog, ne è aumentata a dismisura la diffusione.

Negli ultimi tempi, il mezzo delle fake news è stato utilizzato per indicare fenomeni molto diversi tra loro come ad esempio bufale, teorie complottiste, la diffusione di notizie non verificate, la propaganda politica, le informazioni false lanciate da siti messi on-line per generare profitti da click-baiting, ecc.

Ma la domanda che si pone spesso è: “Chi pubblica notizie false è perseguibile legalmente?”

La risposta è: “Si, è perseguibile legalmente!”. È importante sapere anche che non solo i creatori delle fake news ma anche chi condivide il messaggio può subire gravi conseguenze penali.

Nonostante il nostro ordinamento non preveda una disciplina organica mirata, si può agire contro i diretti interessati utilizzando delle connessioni con reati distinti, come ad esempio:

  • il delitto di diffamazione, art. 595 c.p., comma 1 “ Chiunque, comunicando con più persone, offende l’altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a 1 anno o con la multa fino a 1.032,00 euro”, e comma 3 “Se l’offesa è recata col mezzo della stampa [57-58bis] o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da 6 mesi a 3 anni o della multa non inferiore a 516,00 euro”.

Il bene giuridico oggetto di tutela è la reputazione della persona offesa. In questo caso presupposti del reato sono:

l’assenza dell’offeso, consistente nell’impossibilità che la persona offesa percepisca direttamente l’addebito diffamatorio. L’impossibilità di difendersi determina infatti una maggiore potenzialità offensiva rispetto alla mera ingiuria.

l’offesa alla reputazione, intendendosi la possibilità che l’uso di parole diffamatorie possano ledere la reputazione dell’offeso.

la presenza di almeno due persone in grado di percepire le parole diffamatorie (esclusi il soggetto agente e la persona offesa). La giurisprudenza ritiene configurato il delitto in esame anche qualora l’offesa sia comunicata ad una persona sola, affinché questa, però, la comunichi ad altre.

Trattasi di reato di evento, che si consuma nel momento della percezione da parte del terzo delle parole diffamatorie.

  • Il Turbamento dell’ordine pubblico, art 656 c.p. “Chiunque pubblica o diffonde notizie false, esagerate o tendenziose, per le quali possa essere turbato l’ordine pubblico, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato [265, 269, 501, 658], con l’arresto fino a 3 mesi o con l’ammenda fino a 309,00 euro”.
  •  Il Procurato allarme presso l’Autorità, art. 658 c.p. “Chiunque, annunziando disastri, infortuni o pericoli inesistenti, suscita allarme presso l’Autorità, o presso enti o persone che esercitano un pubblico servizio [358], è punito con l’arresto fino a 6 mesi o con l’ammenda da 10,00 euro a 516,00 euro”.

Il bene giuridico tutelato è il corretto funzionamento ed il corretto uso della forza pubblica da parte dell’autorità, potenzialmente sviata da falsi annunci di disastro.

Trattandosi di reato di pericolo, è sufficiente che l’annuncio di disastri, infortuni o pericoli inesistenti sia idoneo a suscitare allarme presso l’autorità, gli enti o le persone che esercitano un pubblico servizio.

  • L’Abuso della credulità popolare, art. 661 c.p. “Chiunque, pubblicamente, cerca con qualsiasi impostura, anche gratuitamente, di abusare della credulità popolare è soggetto, se dal fatto può derivare un turbamento dell’ordine pubblico, alla sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000,00 euro a 15.000,00 euro ”.

Ai fini della configurabilità del reato sono necessari: l’impostura, ossia un atteggiamento malizioso diretto ad ingannare e diretto allo scopo; l’abuso della credulità popolare, vale a dire l’approfittarsi della buona fede delle persone a prestare fede a fatti immaginari, derivante da mancanza di cultura, scarsa intelligenza, soggezione o inclinazione superstiziosa.

  • il reato di Aggiotaggio, art.501 c.p. “Chiunque, al fine di turbare il mercato interno dei valori o delle merci, pubblica o altrimenti divulga notizie false, esagerate o tendenziose [265, 269, 656] o adopera altri artifici atti a cagionare un aumento o una diminuzione del prezzo delle merci, ovvero dei valori ammessi nelle liste di borsa o negoziabili nel pubblico mercato, è punito con la reclusione fino a 3 anni e con la multa da 516,00 euro a 25.822,00 euro [501bis]”.

Nello specifico, viene sanzionata l’attività fraudolenta, posta in essere per aumentare o diminuire i prezzi sul mercato, evidentemente per fini speculativi.

Di particolare interesse è la nozione di “altri artifici”, potendovi rientrare tutte quelle condotte che non trovano espressa definizione o che si differenziano da quelle elencate dalla norma.

Trattasi di reato a consumazione anticipata e di pericolo, dato che non è necessario un effettivo turbamento del mercato, ma solo l’idoneità della condotta. Per contro, l’effettivo verificarsi del turbamento configura un’ipotesi aggravata.

Un’altra domanda che si pone è: Come riconoscere una Fake News?

Nell’era digitale, tutti siamo continuamente esposti, tramite i social network, e la semplice navigazione in internet, ad un’enorme mole di notizie e spesso non siamo in grado di capire nell’immediato se sia attendibile o no.

È necessario sapere se quello che stiamo leggendo sia vero o falso. Il compito di tutti noi destinatari dell’informazione dovrebbe essere quello di migliorare la propria abilità critica per distinguere le fonti affidabili da quelle che possono, più o meno intenzionalmente, diffondere false informazioni, effettuando controlli incrociati tra ciò che si legge e/o si sente e fonti riconosciute come attendibili.

Per riconoscere ed eventualmente smascherare una fake news vengono suggerite delle strategie che tutti possono eseguire:

  1. Fare un Controllo Incrociato: cioè ricercare altre fonti attendibili. Se stiamo leggendo una notizia clamorosa ma che ci sembra poco credibile, la prima cosa da fare è controllare se altri siti trattano della stessa notizia e la riportano allo stesso modo anche fonti accreditate (per esempio i siti dei giornali “ufficiali).
  • Verificare la Fonte (o l’autore):da dove proviene tale notizia? Non tutte le fonti sono attendibili allo stesso modo, poiché vi sono anche degli account falsi creati appositamente per immettere nel web falsità di ogni tipo. Per questo si consiglia sempre di cercare di risalire alla fonte originale o al nome dell’autore della notizia che ci troviamo davanti. Una notizia letta sul sito web di un giornale ufficiale, si distingue da una notizia trovata su un blog o su un social.
  • Controllare le Immagini contenute all’interno dell’articolo: ovviamente se la notizia è un fake allora anche la foto o le immagini potrebbero essere a loro volta false, ritoccate oppure, in alcuni casi, immagini reali utilizzate fuori dal loro contesto di appartenenza. Per effettuare una verifica, è possibile ricercare la stessa immagine tramite Google Images e confrontare i risultati con l’immagine contenuta nell’articolo.
  • Cerca di capire se è uno Scherzo: esistono una serie di siti satirici che pubblicano notizie false, al solo scopo di far divertire. Anche se a volte può risultare difficile distinguerle dalle notizie vere, è bene almeno porsi delle domande. Controlla la fonte e verifica che non sia già nota per le sue parodie.

In conclusione, le fake news oggi si diffondono a macchia d’olio grazie ai numerosi metodi di creazione e alle vaste argomentazioni che trattano. Guerre civili, proteste, virus, malattie, e tantissime altre tematiche sono capaci di far scaturire in noi delle domande e delle preoccupazioni, cogliendo la nostra attenzione.

Sta a noi sapere riconoscere le notizie false da quelle vere, informandoci ed evitando così la loro diffusione incontrollata.

Dott.ssa Alessandra Alestra

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