Cosa fare in caso di ritardo nella riconsegna del bagaglio a mano, smarrimento o danneggiamento?

I viaggi in aereo fanno parte della nostra quotidianità per via dei vantaggi che offrono in tema di spostamenti rapidi anche tra mete lontane ma talvolta può capitare che la propria compagnia aerea smarrisca il nostro bagaglio a mano o ritardi nella sua riconsegna o ancora che questo subisca dei danni materiali. Tali problematiche hanno imposto agli Stati di siglare Convenzioni internazionali come quella di Montreal e di emanare Regolamenti Europei come il Regolamento (CE) n. 2027/97, a sua volta modificato da quello n. 889/02, al fine di fornire tutele a tutti i viaggiatori nei confronti dei vettori aerei in caso di disservizi.                                      
In primo luogo, secondo le normative sopra citate è onere dei vettori aerei quello di rendere noto all’utenza in via anticipata circa le normative relative alla responsabilità degli stessi trasportatori in caso di ritardo nella consegna del bagaglio, smarrimento o danneggiamento. Le compagnie aeree devono anche comunicare i tetti massimi per il risarcimento legato a tali disservizi.

Cosa fare in caso di ritardo nella riconsegna del bagaglio o di smarrimento?

Sei appena atterrato e non vedi comparire il tuo bagaglio a mano sul nastro trasportatore? La prima cosa da fare è recarsi presso l’Ufficio Oggetti Smarriti aeroportuale per denunciarne la mancata consegna. Gli addetti ti faranno compilare il modulo PIR (Property Irregularity Report) per la denuncia di smarrimento.
Ricordati di descrivere dettagliatamente tutte le caratteristiche del tuo bagaglio, inclusi particolari adesivi o sigle. I tecnici dell’ufficio avvertiranno la tua compagnia aerea, la quale, secondo le condizioni contrattuali, potrà fornirti una prima assistenza con un kit per le incombenze. Non occorre che tu faccia altro, perché sarai contattato nel momento in cui il tuo bagaglio verrà ritrovato.
Potrai monitorare lo stato di avanzamento della pratica tramite il numero di telefono dell’Ufficio Oggetti Smarriti, avendo cura di comunicare il tuo codice che troverai nel modulo di denuncia.  
Tenuto conto che i bagagli a mano solitamente contengono beni di prima necessità quali biancheria intima ed utensili per l’igiene personale, in caso di ritardo nella riconsegna avrai il diritto al rimborso per l’acquisto necessario di analoghi beni presso il paese ove sei atterrato, ricordandoti di conservare gli scontrini di acquisto per poi documentare tali voci di spese ai fini del rimborso. La normativa individua il tetto massimo di tale ristoro economico in 1.288 DSP (equivalente approssimativo in moneta locale).

Entro quanto tempo si può ancora parlare di ritardata consegna del bagaglio e quando ricorre lo smarrimento?

Se entro 21 giorni dalla denuncia di smarrimento il tuo bagaglio ti viene riconsegnato allora avrai ulteriori 21 giorni di tempo, decorrenti dalla data della consegna, per chiedere di essere rimborsato per tutte le spese sostenute in tale lasso di tempo. Ricordati però che il rimborso coprirà solo le spese che sarai riuscito a documentare.
Nell’ipotesi in cui il tuo bagaglio non rientri in tuo possesso entro i 21 giorni dalla denuncia di mancata consegna allora esso sarà ritenuto smarrito a tutti gli effetti ed in tal caso sarà possibile avviare il procedimento finalizzato al conseguimento del rimborso per i bagagli smarriti. Tale procedura implica la spedizione di una richiesta di rimborso preferibilmente in forma di raccomandata A/R da intestare e spedire al vettore aereo responsabile (in tale fase, è preferibile richiedere l’assistenza di un legale per meglio tutelare le proprie ragioni).  In ogni richiesta risarcitoria il danno deve essere quantificato e dimostrato; a tal riguardo dovrai elencare tutti i tuoi effetti personali presenti nel bagaglio, allegando alla diffida anche una copia del biglietto aereo e del PIR compilato.                                                                                                        
Le fasi successive a tale procedura seguiranno esiti diversi a seconda che la compagnia aerea abbia reso un riscontro positivo alla tua richiesta o meno. In caso di diniego, allora sarà necessario rivolgersi ad un legale.

Cosa fare in caso di danneggiamento o distruzione del bagaglio a mano?

Anche per i casi di bagaglio danneggiato o distrutto potrai formulare analoga richiesta risarcitoria in forma di raccomandata, fornendo le medesime allegazioni, anche nel caso in cui il tuo bagaglio risulti distrutto o danneggiato. I limiti massimi risarcitori si individuano nel tetto di 1.288 DSP (equivalente approssimativo in moneta locale).

Sulla responsabilità del vettore aereo

In caso di danni subiti dai bagagli del passeggero, l’art. 17, comma 2 della Convenzione di Montreal stabilisce che il vettore è responsabile per i danni legati alla distruzione, perdita o deterioramento dei bagagli consegnati, per il fatto stesso che l’evento che ha causato la distruzione, la perdita o il deterioramento si è prodotto a bordo dell’aeromobile oppure nel corso di qualsiasi periodo durante il quale il vettore aveva in custodia i bagagli consegnati. La ragione di tale norma consiste nel fatto che il vettore aereo ha doveri di custodia nei confronti dei beni dei passeggeri, i quali ripongono la propria fiducia nella compagnia aerea prescelta circa il buon andamento delle operazioni di trasporto.
Tuttavia la norma esclude la responsabilità del vettore se e nella misura in cui il danno derivi esclusivamente dalla natura dei bagagli o da difetto o vizio intrinseco.
Il comma 3 dello stesso articolo stabilisce che in caso di bagagli non consegnati, compresi gli oggetti personali, il vettore è responsabile qualora il danno derivi da sua colpa ovvero da quella dei suoi dipendenti o incaricati.                                              
In caso di ritardo nella riconsegna del bagaglio a mano, l’art. 19 della Convenzione di Montreal stabilisce che Il vettore è responsabile del danno derivante da ritardo nel trasporto aereo di passeggeri, bagagli o merci. Tuttavia il vettore non è responsabile per i danni da ritardo se dimostri che egli stesso e i propri dipendenti e incaricati hanno adottato tutte le misure necessarie e possibili, secondo la normale diligenza, per evitare il danno oppure che era per loro impossibile adottarle.                            
Tale forma di responsabilità ricadente sul vettore aereo, identificata dalla Corte di Cassazione come contrattuale, è riconosciuta anche se il comportamento dello stesso è privo di colpa in quanto si tratta di una responsabilità presunta derivante proprio dal fatto che l’operatore aereo deve addossarsi i rischi della propria attività imprenditoriale (Cass. civ. Sez. III, del 14/07/2015, n. 14667).
La responsabilità della compagnia aerea potrà essere esclusa solo nel caso in cui la stessa dimostri di aver attuato tutte le possibili misure per evitare il danno o ancora nel caso in cui dimostri che nessuna misura era attuabile in quel dato contesto, come nell’ esempio di uno sciopero aereo che non garantisce il regolare svolgimento dei servizi aeroportuali.

Avv. Andrea Accardi

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